
Special custom-made shock absorbers: when a catalog solution is not enough
The ammortizzatori speciali su misura diventano una possibilità da valutare quando una soluzione standard non riesce a soddisfare adeguatamente i requisiti dell’applicazione.
Un ammortizzatore, infatti, non lavora in modo isolato. Deve inserirsi all’interno di un sistema preciso, rispettare gli ingombri disponibili, collegarsi correttamente alla struttura e fornire una risposta di smorzamento coerente con i movimenti che deve controllare.
Per questo motivo scegliere un componente fuori catalogo non significa semplicemente richiedere dimensioni differenti.
Il punto di partenza è un altro: comprendere il problema tecnico che l’ammortizzatore deve risolvere.
Quale movimento deve controllare? In quali condizioni dovrà lavorare? Quali vincoli impediscono di utilizzare una referenza esistente?
Sono queste le domande da cui può iniziare lo sviluppo di una soluzione dedicata.
Quando servono ammortizzatori speciali su misura?
Non tutte le applicazioni richiedono la progettazione di un nuovo componente.
Il primo passaggio dovrebbe essere verificare se una soluzione già disponibile possa soddisfare i requisiti tecnici richiesti.
Lo sviluppo di ammortizzatori speciali su misura diventa invece rilevante quando questa verifica evidenzia caratteristiche che una soluzione esistente non riesce a soddisfare adeguatamente.
Il problema può riguardare, per esempio:
- ingombri disponibili;
- geometria dell’installazione;
- location of the attacks;
- corsa richiesta;
- tipologia e direzione del movimento;
- comportamento di smorzamento richiesto;
- environmental conditions;
- operating conditions;
- requisiti specifici dell’applicazione.
Non significa che ciascuno di questi elementi renda automaticamente necessario un prodotto dedicato.
Devono essere analizzati insieme, all’interno del sistema nel quale l’ammortizzatore dovrà funzionare.
Perché partire dall’applicazione e non dall’ammortizzatore?
Questo è uno degli aspetti più importanti.
Quando si cerca una soluzione speciale, può essere naturale partire dal componente esistente e chiedere qualcosa di apparentemente simile:
“Mi serve questo ammortizzatore, ma più corto.”
Oppure:
“Mi serve la stessa corsa, ma con attacchi differenti.”
Una richiesta di questo tipo fornisce alcune informazioni, ma potrebbe non essere sufficiente per comprendere il comportamento richiesto al nuovo componente.
L’ammortizzatore deve essere analizzato all’interno dell’applicazione.
Due componenti esternamente simili possono infatti avere caratteristiche di smorzamento differenti.
Lo stesso principio emerge anche nell’analisi della curva forza-velocità: dimensioni, forma e attacchi non sono sufficienti per descrivere il comportamento dinamico di un ammortizzatore. Wayass Auto
Per questo il confronto tecnico dovrebbe partire dalla funzione che il componente deve svolgere.
Quali informazioni servono per progettare un ammortizzatore su misura?
Una richiesta tecnica ben strutturata permette di comprendere più rapidamente l’applicazione.
Non è necessario che il cliente disponga immediatamente di ogni dato.
È però utile raccogliere tutte le informazioni già conosciute.
Una prima analisi può comprendere:
- funzione dell’ammortizzatore;
- sistema sul quale verrà installato;
- tipologia di movimento da controllare;
- ingombri disponibili;
- lunghezze caratteristiche;
- corsa richiesta;
- posizione e caratteristiche degli attacchi;
- orientamento del componente;
- environmental conditions;
- operating conditions;
- eventuali specifiche tecniche disponibili;
- disegni, modelli o documentazione dell’applicazione.
A seconda del progetto potrebbero essere necessari ulteriori parametri.
Non bisogna quindi interpretare questo elenco come una scheda tecnica universale: i dati realmente necessari dipendono dall’applicazione.
Ammortizzatori fuori catalogo: perché le dimensioni non bastano
Immaginiamo due ammortizzatori con dimensioni esterne molto simili.
Stessa lunghezza, corsa compatibile e attacchi apparentemente equivalenti.
Questo non significa necessariamente che possano essere utilizzati nello stesso modo.
L’ammortizzatore deve sviluppare una risposta coerente con i movimenti del sistema.
Entrano quindi in gioco non soltanto le caratteristiche geometriche, ma anche il comportamento dinamico del componente.
È uno dei motivi per cui la scelta di un ammortizzatore non dovrebbe basarsi esclusivamente sull’aspetto esterno. Anche componenti apparentemente simili possono presentare tarature e curve di smorzamento differenti. Wayass Auto
Nello sviluppo di un componente speciale, compatibilità geometrica e comportamento funzionale devono quindi essere considerati insieme.
La risposta di smorzamento deve essere coerente con il sistema
Non esiste una taratura universalmente migliore.
Aumentare la forza di smorzamento, per esempio, non significa automaticamente ottenere un componente più performante.
L’obiettivo è raggiungere una risposta adeguata all’applicazione.
La curva forza-velocità permette proprio di analizzare la relazione tra velocità di movimento dello stelo e forza sviluppata dall’ammortizzatore durante compressione ed estensione. Wayass Auto
Durante lo sviluppo di ammortizzatori speciali su misura, il comportamento desiderato deve quindi essere definito in relazione al sistema, alle condizioni operative e agli obiettivi del progetto.
Dal requisito tecnico al concept
Una volta raccolte le informazioni disponibili, può iniziare la valutazione tecnica.
Il primo obiettivo è capire se sia realmente necessario sviluppare un nuovo componente.
Se una soluzione esistente può rispondere ai requisiti, la progettazione dedicata potrebbe non essere necessaria.
Quando invece l’applicazione richiede caratteristiche specifiche, il processo può proseguire verso la definizione del concept.
Way Assauto descrive sul proprio sito un percorso che comprende definizione del concept, progettazione dettagliata, sviluppo del prototipo e sperimentazione su misura. Wayass Auto
È un passaggio fondamentale: il requisito del cliente deve essere trasformato in caratteristiche tecniche verificabili.
Progettazione dell’ammortizzatore speciale
Dopo aver definito gli obiettivi può iniziare la fase di progettazione.
Il sito dell’Innovation Center Way Assauto descrive attività di ricerca e progettazione che comprendono analisi cinematiche, simulazioni e modellazioni tridimensionali. Wayass Auto
In questa fase geometria e prestazioni iniziano a essere considerate all’interno dello stesso progetto.
Si possono quindi valutare aspetti come configurazione, materiali, interfacce con il sistema e caratteristiche funzionali richieste.
La progettazione non serve soltanto a fare in modo che il componente entri nello spazio disponibile.
Deve portare verso una soluzione coerente con l’utilizzo previsto.
Dal progetto al prototipo
Quando il progetto richiede lo sviluppo di una soluzione dedicata, la prototipazione permette di passare dal modello al componente fisico.
È qui che le ipotesi progettuali possono iniziare a essere confrontate con il comportamento reale.
Way Assauto include la prototipazione tra le fasi del proprio processo di sviluppo e, attraverso l’Innovation Center, indica attività di prototipazione rapida, test funzionali e validazioni. Wayass Auto
Il prototipo non rappresenta quindi necessariamente il punto finale.
Può essere uno strumento attraverso il quale raccogliere dati e verificare la soluzione sviluppata.
Test e validazione degli ammortizzatori su misura
Una soluzione speciale deve poter essere verificata rispetto agli obiettivi definiti durante il progetto.
Le modalità di prova dipendono naturalmente dall’applicazione e dalle specifiche concordate.
Way Assauto descrive attività di prototipazione e testing attraverso banchi prova, test di vibrazione, prove su strada e analisi comparative. L’azienda indica inoltre controlli e test statici, dinamici e di durata nell’ambito dei propri processi. Wayass Auto
Non tutti i progetti richiedono necessariamente la stessa sequenza di prove.
È quindi più corretto parlare di un piano di verifica definito in funzione dell’applicazione e dei requisiti del progetto.
Un processo che parte dal problema e arriva alla soluzione
Lo sviluppo di ammortizzatori speciali su misura può essere sintetizzato attraverso una sequenza logica:
esigenza applicativa → raccolta dei requisiti → verifica delle soluzioni esistenti → concept → progettazione → prototipo → test e validazione → eventuale industrializzazione.
Non si parte quindi dal presupposto che sia necessario creare qualcosa di nuovo.
Si parte dal problema.
Solo dopo aver compreso l’applicazione è possibile stabilire quale percorso tecnico sia più appropriato.
Ammortizzatori speciali Way Assauto
Way Assauto affianca alle proprie gamme di prodotto anche ammortizzatori speciali per applicazioni industriali e dichiara la capacità di progettare soluzioni su misura in collaborazione con i clienti. Wayass Auto
L’esperienza nella progettazione e produzione di sistemi di smorzamento consente di partire dalle esigenze dell’applicazione per valutare la soluzione tecnica.
If you are looking for a ammortizzatore speciale su misura, il primo passo è raccogliere ciò che già conosci del progetto.
Funzione, disegni, misure, ingombri, attacchi, corsa, condizioni operative e specifiche disponibili possono costituire la base per iniziare il confronto.
Non hai ancora tutti i dati?
La richiesta può comunque partire dalla descrizione dell’esigenza applicativa.
Contatta il team Way Assauto e sottoponi la tua applicazione per una valutazione tecnica.


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